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Introduzione
I driftometri che utilizziamo in Antartide sono strumenti brevettati e prodotti dalla IAV Acoustics & Vibration Engineering, e misurano la quantità di particelle di neve trasportate dal vento. Lo strumento, quando è investito da flussi di neve trasportata dal vento, effettua una misura della vibrazione indotta all'interno del sensore dall'effetto accoppiato del vento e dell'impatto delle particelle di neve. Grazie ad un adeguato filtraggio delle frequenze lo strumento può disaccoppiare l'effetto indotto dalle particelle e quello prodotto dal flusso ventoso.
Questo tipo di misurazione è molto utile per comprendere l'accumulo nevoso nel continente antartico ed in particolare analizzare i processi post-deposizionali azionati dal vento che agiscono su scala locale sul manto nevoso.
Il primo driftometro è stato installato nel dicembre del 2003, nel corso della XVIII spedizione, ma fino al 2005 , a causa di problemi tecnici di vario tipo non ha raccolto dati.
Attualmente sono installati tre driftometri nella terra Victoria in tre siti con differenti condizioni meteorologiche e di accumulo nevoso:
sul ghiacciaio Larsen, nel campo remoto di Talos Dome e in quello di Mid Point.
Gli strumenti sono stati installati durante la XXI campagna Antartica Italiana (2005-2006). Acquisiscono dati orari di flussi nevosi (g m-2s-1), temperatura (C°) ed un indice proporzionale alla velocità massima del vento (m s-1) . Per una migliore caratterizzazione meteo-climatologica dell' ambiente nei siti di Talos Dome e Mid Point i driftometri sono stati installati vicino alle AWS gia operanti da alcuni anni mentre l'installazione sul ghiacciaio Larsen è stata ampliata con una nuova AWS durante la XXII campagna (2006-2007).
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